Licenziare non è facile, ma di fronte al reiterarsi di comportamenti illeciti o dannosi, ai conti che non tornano o al fondato sospetto verso strani comportamenti, il datore di lavoro ha il diritto e il dovere di mitigare il danno allontanando il dipendente disonesto.

Il datore di lavoro può comminare il licenziamento per giusta causa quando un dipendente compie delle azioni talmente gravi da ledere la fiducia e i rapporti professionali, come:

  • Violazione dell’obbligo di fedeltà e lesione dell’immagine aziendale
  • Truffa professionale (uso di beni e mezzi aziendali a fini personali)
  • Simulazione dello stato di malattia ed estensione dell’iter di guarigione
  • Concorrenza sleale e violazione del patto di non concorrenza
  • Assenteismo doloso per abuso dei permessi retribuiti (es. permesso ex legge 104/92, permessi sindacali e parentali)
  • Furto o sottrazione indebita di denaro o beni aziendali
  • Reati ambientali
  • Trattamento illecito di dati
  • Reati societari in generale (corruzione e concussione tra privati)

 

 Perché rivolgersi ad un istituto investigativo?

  1. Prove producibili in giudizio

Le prove vengono sapientemente raccolte e consegnate al committente nel dossier investigativo, secondo i criteri di pertinenza e non eccedenza, rispetto alle finalità dell’indagine.

  1. Metodo collaudato ed efficace

Il team lavora in maniera sinergica per raggiungere un unico obiettivo: documentare la verità.

  1. L’istituto investigativo “bypassa” lo statuto dei lavoratori

Lo strumento investigativo non è soggetto agli obblighi di cui agli artt. 3-4 dello Statuto dei lavoratori.

Gli operatori investigativi sono professionisti formati e competenti nell’ambito del diritto del lavoro e delle normative privacy.

 

Quando rivolgersi ad un istituto investigativo?

A volte la situazione è evidente e il committente arriva in agenzia sapendo esattamente chi fa cosa e quando lo fa. Ha bisogno solo di un professionista che documenti l’illecito e confezioni le prove.

Ci sono casi, invece, in cui il committente nutre solo un sospetto: è consapevole che in azienda ci sia un problema, ma non sa bene chi compia l’illecito e con quali modalità.

In queste circostanze l’investigatore privato dovrà capire lo scenario, individuare la problematica e capire come impostare una strategia investigativa corretta.

È ormai consolidato l’orientamento giurisprudenziale secondo cui l’attività investigativa è pienamente legittima come strumento di controllo difensivo in caso di sospetto illecito o per far valere un legittimo interesse.

 

Se pensi che un tuo dipendente stia compiendo un illecito, non aspettare: contatta subito Kriteria Investigazioni.

Attraverso una prima consulenza gratuita, i nostri esperti analizzeranno lo scenario e sapranno costruire una corretta strategia investigativa per documentare la verità e consegnarti prove producibili in sede giudiziale.